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Settembre 2014
Opéra de Nice :Les Vêpres Siciliennes


"Ouverture de la saison lyrique à l'Opéra Nice Côte d'Azur avec Les Vêpres Siciliennes de Verdi: un chef d'oeuvre trop méconnu.”                               Hervé Casini,MetaMag


“Marco Guidarini retrouve l’Orchestre philharmonique de Nice, dont il a été le directeur musical de 2001 à 2009. Le chef le
conduit avec dynamisme, sans bousculer les tempi, et établit un équilibre satisfaisant avec les chanteurs.”                             
                           Sebastien Foucart,ConcertoNet

                              
Maggio 2014
Scottish Opera :Madame Butterfly


“...conductor Marco Guidarini, who energises an orchestra that has been starved of inspiration for too long. What impressed at
Thursday’s opening night were not just Guidarini’s complete command of the idiom and his touch-tone control of dynamics, but
also the sense he conveyed of a score that moves quickly and seamlessly. Puccini’s masterly orchestration really blossomed.” –
                                                                                                                                                                                           
Andrew Clark, The Financial Times

“The evening’s biggest pleasure came from the conducting of Marco Guidarini. Thanks to his natural command of the idiom and
touch-tone control of dynamics, he conveyed the sense of a score that moves quickly and seamlessly, and Puccini’s masterly
orchestration really blossomed. Guidarini is probably too experienced a conductor to want to spend more time in Scotland, even
if he were available, but it was remarkable to hear how transformed and refined the orchestra sounded in his hands.”
                                                                                                                                                                                     
Andrew Clark, Opera Magazine

                              
Teatro Lirico di Cagliari
Concerto Sinfonico: da Stravinskij a Milhaud e Weill


“Una felice commistione gestita da Guidarini con precisione e sensibilità.
E a merito dell'Orchestra diretta da Guidarini c'è la capacità di cogliere gli aspetti più innovativi della musica di Milhaud.
Una bella esecuzione ricca di spunti che, approfondendo l'estetica e lo stile corrosivo di Weill, mette in evidenza il gusto
poliedrico di Marco Guidarini e dell'Orchestra.
Un concerto bello e inusuale, con un carico di energia affidata ad ogni suono e una condivisione interpretativa palpabile.” -

                                                                                                                              
                                                                   Greca Piras, l'Unione sarda


Teatro lirico di Cagliari.Messa da Requiem di G.Verdi

“Un'ora e mezza circa che ha allietato un pubblico ipnotizzato e affascinato da questa musica al contempo sacra e decisa. A
rendere il concerto una vera opera d'arte sono stati l'Orchestra diretta da Marco Guidarini e il Coro del Teatro Lirico diretto dal
Maestro Marco Faelli. Un'esecuzione generale che ha lasciato tutti senza fiato soprattutto quando si sono sentite le prime note di
un ‘giudizio universale’ roboante e profetico da parte del coro e archi come in Dies Ira.”

                                                                                                                              
                                                                   Carlotta Bellisai.Casteddu online


20 settembre 2013
Malaga, Concerto sinfonico: opere di Brahms e M.Bruch.

Cuando se ha vivido rodeado de belleza desde que se tiene uso de razón, cuando aquella no se manifiesta sólo esporádicamente, como algo extraordinario y turbador, sino que está presente incluso en lo más nimio y cotidiano, la vida se constituye como una experiencia -y no sólo una conquista- estética: un conducirse en las formas, las proporciones y el color con la natural elegancia de quien no ha conocido otra cosa, pero sabe y aprecia el valor del legado recibido. No es casualidad que el concepto italiano de "finezza" no tenga equivalente en español. Calificar de elegante la dirección del genovés Marco Guidarini al frente de la Orquesta Filarmónica de Málaga sin antes aclarar la carga de profundidad que aquí denota el adjetivo sería un desdoro. Con una sensibilidad tan alejada de sensiblería como de los excesos, su personal interpretación del repertorio romántico es, sencillamente, sublime.

El refinamiento lírico de la Obertura para un festival académico fue un perfecto anticipo del Brahms que Guidarini iba a ofrecer en la segunda parte, haciendo de la belleza una manifestación de la inteligencia. Igualmente, su implicación y su serio trabajo con los músicos no pasaron desapercibidos para el aficionado instruido (que habrá tomado nota de hasta dónde se puede llegar con estos mimbres). Por lo demás, es probable que más de uno, al escuchar la interpretación del canadiense Alexandre da Costa del Concierto nº1 de Bruch, no pudiera evitar la comparación con la ofrecida por Pinchas Zukerman hace unos meses: la sutileza casi etérea del primero frente a la madurez y consistencia del segundo. En todo caso, y para dejar constancia de su virtuosismo, da Costa se despidió con el 'Manic depression', de Jimmy Hendrix, acompañado por Tilman Mahrenholz, primer violonchelista de la OFM.

                                                                                                                              
                                                                   J.M. Cabra Apalategui ,Ocio y Cultura,22.09.2013


Gennaio-Febbraio 2013

Cagliari, Concerto sinfonico: da Stravinskij a Milhaud e Weill.


Ci sono opere che quasi cent'anni dopo suonano ancora nuove, nuovissime, con una modernità di linguaggio che rompe schemi consolidati. Ascoltare una dopo l'altra le musiche di Stravinskij, Milhaud e Kurt Weill ha il senso di un'equazione di eterna avanguardia, ancora capace di sradicare i luoghi comuni dell'abituale repertorio concertistico. Per questo il concerto a Cagliari dell'orchestra e Coro del teatro Lirico diretti da Marco Guidarini ha un senso di fresca novità.

...piano piano la vitalità delle musiche e un'interpretazione di forte impatto contagia tutti e conquista applausi incondizionati. A partire dalla Messa per coro e doppio quintetto di fiati di Stravinskij, che ha insieme elementi arcaici e sonorità dissonanti. Una felice commistione gestita da Guidarini con precisione e sensibilità.

E a merito dell'Orchestra diretta da Guidarini c'è la capacità di cogliere gli aspetti più innovativi della musica di Milhaud, per dare voce a un pot pourri di sensazioni che riflettono le inquietudini dei primi decenni del '900, le aspirazioni di cambiamento e di superamento degli steccati tra i continenti.

Una bella esecuzione ricca di spunti che, approfondendo l'estetica e lo stile corrosivo di Weill, mette in evidenza il gusto poliedrico di Marco Guidarini e dell'Orchestra.
Quasi danza Guidarini nel restituire quell'aria da cabaret che evoca la Repubblica di Weimar, mettendo insieme moduli del jazz, del café-concert, ballate e tango, spingendo l'orchestra verso un'espressività convinta e contagiosa.
Un concerto bello e inusuale, con un carico di energia affidata ad ogni suono e una condivisione interpretativa palpabile.

                                                                                                                                                                                                  Greca Piras, L'Unione Sarda,3 febbraio 2013


Gennaio 2013
Cagliari, Messa da Requiem di G.Verdi


Un'ora e mezza circa che ha allietato un pubblico ipnotizzato e affascinato da questa musica al contempo sacra e decisa.
A rendere il concerto una vera opera d'arte sono stati l'Orchestra diretta da Marco Guidarini e il Coro del Teatro Lirico diretto dal Maestro Marco Faelli.

Un'esecuzione generale che ha lasciato tutti senza fiato soprattutto quando si sono sentite le prime note di un "giudizio universale" roboante e profetico da parte del coro e archi come in "Dies Irae".

                                                                                                                                                                                                   Carlotta Bellisai, Casteddu online,19 gennaio 2013


Cagliari, interpretazione di impatto ed emotività sotto la direzione di Marco Guidarini.Successo al teatro Lirico per la "Messa da Requiem".
...La direzione di Marco Guidarini, mai banale, dà al Requiem cagliaritano il senso di una cantata drammatica, chiedendo all'Orchestra e al Coro, preparato da Marco Faelli, contrapposizioni brusche che accrescono il senso tragico del tema terribile del "Dies Irae", dandogli fascino e spessore.
Una narrazione serrata, di grande effetto, in cui si inseriscono con sensibilità, le parti solistiche del soprano Serena Daolio, del mezzosoprano Cristina Melis, al debutto nella sua città, del tenore Alessandro Liberatore e del basso Riccardo Zanellato.
...Con voci e Orchestra chiamati a evocare l'ultraterreno in un'interpretazione di grande impatto ed emotività accolta dagli applausi convinti del pubblico.

                                                                                                                                                                                                                 Greca Piras,L'Unione Sarda,21 gennaio 2013

Marco Guidarini ha dato una lettura abbastanza equilibrata del Requiem di Verdi, non arrischiandosi mai in eccessi coloristici o di facile effettismo.
Stacca tempi né troppo celeri né troppo dilatati, contenendosi peraltro anche sui contrasti di volume sonoro.
Intendiamoci:non mancano certo le forcelle dinamiche, anzi, vi sono alcuni slanci d'impeto espressivo oggettivamente notevoli, ai quali contribuisce senza dubbio il coro preparato da Marco Faelli, e un'ottima sezione degli ottoni.

Gabriele Ballol,La nuova Sardegna,24 gennaio 2013



Noviembre 2012
Pamplona, Concierto de l'Orquesta Sinfonica de Navarra

EL director italiano Marco Guidarini planteó un Beethoven -concierto para piano número tres y sexta sinfonía- muy cuidado, muy de acuerdo con el instrumento orquestal con el que contaba, al que sacó un sonido hermoso, nunca estridente, con incidencia en los contrastes, a los que llevó al extremo -desde los panísimos a los fuertes- para lograr efectos poderosos, pero siempre dentro de una homogeneidad global.

Concertó estupendamente con el pianista solista en el concierto para piano. Y el sinfonismo -siempre bucólico y acogedor- de la sexta sinfonía, surgió en plenitud de una orquesta de puntual y afinada cuerda -incluso la sección grave de la familia respondió muy bien y equilibrada- y con unas intervenciones solistas tanto en maderas como en metales, muy plausibles. Guidarini hizo unas versiones aseadas y claras, sacando a la orquesta un sonido apropiado para el Beethoven que planteó.

Teobaldos-Jueves,29 de Noviembre  de 2012

September, October 2012

Il trovatore, Canadian Opera Company


Au pupitre de l'orchestre de la COC, maestro Marco Guidarini a vraiment fait corps avec le choeur...

October 9-12,2012 l'Express


Marco Guidarini conducted the COC Orchestra and Chorus. He maintained a fine, balanced tempo, avoiding the frenetic pace that one can slide into with Verdi's score .

October 7,2012 Bachtrack


Marco Guidarini  got arousing,if inevitably disjointed,performance out of the COC orchestra and the chorus was its usual excellent self, making the most of the big set piece opportunities like the famous anvil chorus.

October 6,2012 Opera Ramblings

The Orchestra and chorus sounded great-and conductor Marco Guidarini brought a taut and urgent sense of pacing to the performance.

October 6,2012 Eatock Daily

Conductor Marco Guidarini does a wonderful job of directing the orchestra to lead the audience through the bevy of twists and turns.

...Il Trovatore comes highly recommended.This production in particular is an ideal opportunity to see opera singing as its best.

October 5,2012 Plaid Magazine


Under Conductor Marco Guidarini their (of the members of the Orchestra) playing was impeccable.They moved easily between the melodic jubilance and sombre tones prevalent in much of Giuseppe Verdi's score. Guidarini had their forces balanced beautifully which allowed them to take brilliant advantage of the rich tone colouring created for the string and brass sections.

The performances drawn from the singers and Guidarini's interpretation created a palette filled by multi-dimensional characters committing the blackest evils in world shaded by greys.

It was brilliant.

October 3,2012 NoRulesNoLights.com


Il Trovatore is a triumph, against the odds.

You may have seen this opera before. And you may see it again. But you probably won't ever see it performed as well.

October 2,2012 Globe and Mail



Conductor Marco Guidarini led the excellent COC Orchestra in a well paced, incisive reading of the score.

October 1,2012 La Scena Musicale


Concept or not concept, the singing and acting kept us involved and the Italian conductor Marco Guidarini paced the score with a fine sense of ebb and flow.

October 1,2012 The National Post


Masterful casting, monumental setting make for a stellar production of Verdi's tragic tale.

...with conductor Marco Guidarini marshalling the impressive skills of the COC Orchestra to maximum effect.

October 1,2012 Toronto Sun


The COC Orchestra gives a gorgeous account of the score under conductor Marco Guidarini, who very effectively brought out the pitch black tinto Verdi gives this opera.

September 30,2012 Stage Door


... the conductor Marco Guidarini  is the real hero.Mr.Guidarini guides the singers with subtlety and purpose and does wonders with his accompaniment.Again if you close your eyes the music and the story will take you to a separate place with life, emotion and intrigue.


September 30,2012 The Charlebois Post


Conductor Marco Guidarini (last seen on the Four Season Centre podium for Verdi's Simon Boccanegra) is a true master of pacing and getting an unaffected clarity and bounce out of the rich music....

...And when it is presented as well as on Saturday, this opera leaves absolutely nothing to be desired.

September 29,2012 Musical Toronto


Conductor Marco Guidarini was last here in 2009 when he conducted a magisterial Simon Boccanegra.His approach to this earlier vigorous work is to downplay the hammering and bashing while bringing out the soaring Bellinian lines in the score.
September 29,2012 ConcertoNet.com


March 2012

Don Pasquale, San Diego Opera

Conductor Marco Guidarini made sure that the San Diego Symphony played stylishly.
He clearly has an affinity for the music of Donizetti.
David Gregson, Operawest.com


Conductor Marco Guidarini, making his company debut, couldn’t resist getting into the Wild West act himself, donning a cowboy hat when he came out to take a bow at the start of the third act. But he was all business in front of the orchestra, leading a stylish, well-paced interpretation in which the San Diego Symphony sounded unusually focused.
UT San Diego 


Marco Guidarini quickly picks up the tempo that keeps actors on their toes
ConcertoNet.com 


Conductor Marco Guidarini, another San Diego debut, paced the orchestra well throughout and kept sensitive balances with the singers. His lightness of touch proved congruent with the composer’s facile orchestration, but he overlooked none of its delicious details.
Kenneth Herman, San Diego Arts 



December 2011/January-February 2012

La Bohème, Teatro Carlo Felice, Genoa 


La direzione di Coro e Orchestra del Teatro Carlo Felice è affidata a Marco Guidarini, applaudito più volte dal pubblico Genovese.


Genova Press 


Sul podio il direttore genovese Marco Guidarini, reduce dal successo di Bohème.
Primocanale.it 



Falstaff: Teatro Colon, Buenos Aires
(November / December 2010)
 


The conducting of Marco Guidarini was very neat and great care was noted in the co-ordination...after that last scene, with repentances, marriages and moralising, the applause intensified and the audience showed, finally, their satisfaction. 

La Nacion  



Debut at La Scala: Le convenienze ed inconvenienze teatrali
October 2009


...briosi in scena e allineati alla direzione di Marco Guidarini. 
 
La Repubblica



Anche il pubblico della Scala di ieri sera ha riso e ha applaudito 'Le convenienze ed inconvenienze teatrali', 'dramma giocoso' realizzato con la direzione del maestro Marco Guidarini e la regia di Antonio Albanese.

www.ansa.it



Il versante musicale, comunque, quest'anno va molto meglio...Marco Guidarini ha ottenuto cose egregie dai ragazzi dell'orchestra.

Il Giorno



Da elogiare quindi il mestiere di Marco Guidarini, non solo perché concerta l' ostica (è il classico finto facile) partitura con leggerezza e buon ritmo drammatico, ma soprattutto per come sa acchiappare i «dispersi», specie in quei delicati meccanismi a orologeria che sono i concertati donizettiani. Cantanti da riascoltare...Eccellente la realizzazione dei recitativi al cembalo da parte di Vincenzo Scalera. Applausi. Incoraggiante successo per l' Accademia scaligera, che li merita per il lavoro ad ampio respiro che sta facendo.

Corriere della sera



Ascoltare l'Orchestra dell'Accademia Scaligera diretta con accurata perizia da Marco Guidarini, con le varieta di colori, la combinazioni di figure e la spumeggiante fantasia di una musica che cava idee come un finale di fuochi d'artificio...
L'Eco di Bergamo



...la musica di Donizetti...se allegra, piacevole da ascoltare e ben diretta da Marco Guidarini...
Avvenire


The orchestra was led skillfully by Marco Guidarini. The performance was successful and the audience cheered...
The Opera Critic


Il direttore Marco Guidarini ha condotto con apprezzabile equilibrio.
La Stampa



Simon Boccanegra: Canadian Opera Company
(April / May 2009)
 


The COC Orchestra was impeccably led by Italian Marco Guidarini, who carefully highlighted the many musical cues in this, a score that is much deeper than what we think of as the Verdi norm. ...Simon Boccanegra hasn't been seen in Toronto for 30 years. A great production, like this one, makes one want to experience it more often.  

The Star


With conductor Marco Guidarini in superb control of the COC Orchestra and juggling the rich score, director Judge stages the work with impressively effective simplicity that makes for lovely contrast. In seamlessly transforming the COC Chorus, whose work is interwoven throughout the opera to maximum effect, into the people of Boccanegra's Genoa, he conspires to showcase the magnificent choral combinations that are perhaps Boccanegra's greatest triumph. This is a production to be treasured.
Toronto Sun


But splendid though the designs and direction of this Simon Boccanegra are, they would not spring to life without Verdi's magisterial score both delicately and propulsively played by the COC orchestra under Marco Guidarini and whole-heartedly, sometimes gloriously sung by an exceptional cast. ...Hear it all while you can, before it disappears from the COC's repertoire for another 30 years.
Globe and Mail